Fondazione OAGE-Ordine degli Architetti PPC della Provincia di Genova

VERIFICA IDRAULICA DELL’ACQUEDOTTO STORICO E IL “PROBLEMA DEL SIFONE” NEL CARTEGGI

DOCENTE: ARCH. MICHELE PITTALUGA

 

DATA: 27 MARZO 2017

              

LUOGO:  Sede dell'Ordine, Piazza San Matteo, 18

 

ORARIO:  17.00 -19.00

 

POSTI DISPONIBILI: 80 persone

 

MODALITÀ D’ISCRIZIONE : collegandosi al link https://imateria.awn.it

 

DATA APERTURA ISCRIZIONI ON LINE: 16/03/2017

 

DATA CHIUSURA ISCRIZIONI ON LINE:2703/2017

 

CREDITI ATTRIBUITI: N. 2

 

 

Lo sviluppo urbanistico di Genova è dipeso dall’approvvigionamento idrico, garantito per secoli da un’esile infrastruttura oggi denominata Acquedotto Storico.

 Diversamente dai maestosi acquedotti di epoca romana che collegavano direttamente le città con i luoghi di captazione (sorgenti o fiumi), il nostro si configurava in realtà come un collettore di raccolta di svariate sorgenti e rivi. Sempre alla ricerca di nuove fonti di adduzione, i genovesi lo modificarono diverse volte, costruendo nuovi rami e prolungandolo fino a quando, nel 1639, l’acquedotto raggiunse il massimo sviluppo possibile.

Dopo quella data lo sforzo fu rivolto alla continuità del servizio: molte erano infatti le tratte costruite su terreni ripidi che, rovinando periodicamente a valle, cancellavano lunghi tratti di acquedotto, lasciando senz’acqua l’intera città. Per questo, appena la tecnologia rese disponibili i primi rudimentali tubi di ghisa, si costruirono due ponti-sifone che, bypassando  profonde  e franose vallate, aumentarono l’affidabilità dell’acquedotto e ne accorciarono la lunghezza. Tuttavia le tubazioni erano di diametro relativamente modesto: la nascente industria siderurgica non ne forniva di più grandi.

Il presente studio illustra le campagne di rilievo e le verifiche idrauliche condotte dall’autore con la finalità di  stabilire se e quanto i ponti-sifone avessero migliorato il trasporto delle acque alla città, valutando a tal scopo non solo la continuità del servizio ma anche la potenzialità massima del sistema, costituito dal canale a pelo libero e dai due tratti in pressione.

In ultimo verrà illustrato l’interessante carteggio tra Galileo Galilei e G.B. Baliano, sovrintendente dell’acquedotto, a proposito del funzionamento idraulico dei sifoni.

 


 
27 marzo 2017
17:00  -  19:00
Sede dell’Ordine Piazza San Matteo, 18
 80
 2