Fondazione OAGE-Ordine degli Architetti PPC della Provincia di Genova

Fondazione OAGE Ordine degli Architetti PPC della Provincia di Genova Acqua di ieri e di oggi:come si e’ giunti all’attuale situazione acquedottistica genovese

Acqua di ieri e di oggi:come si e’ giunti all’attuale situazione acquedottistica genovese

 

Titolo          Acqua di ieri e di oggi: come si è giunti all’attuale situazione acquedottistica genovese.

Relatore     arch. Michele Pittaluga

Data           07/03/2017

 

 

Dalle tracce di un acquedotto romano, la storia dell’acqua a Genova si articola attraverso l’acquedotto storico della Valbisagno, che raggiunse il suo massimo sviluppo lineare nel ‘600 e rimase l’unica fonte di approvvigionamento fino a quando Paolo Antonio Nicolay, nel 1854, approfittando della costruzione della nuova galleria ferroviaria dei Giovi, deviò l’acqua dello Scrivia verso Genova.

Seguirono gli ingegneri Salvatore e Niccolò Bruno, che costituirono, trent’anni dopo, l’Acquedotto De Ferrari Galliera.

Nel 1917 l’acqua del vecchio acquedotto della Val Bisagno venne dichiarata non più potabile: ciò creò di fatto un duopolio costituito dai due acquedotti privati.

Successivamente il Comune rientra sul mercato costruendo l’acquedotto di Val Noci (1925) cui si affiancherà, nel 1960, quello del Brugneto.

Si va verso l’unificazione delle risorse idriche, dapprima con opere di interconnessione (anni ’90), e poi con la fusione delle società nella attuale Mediterranea delle Acque.

 

Contenuti della conferenza

Per rendere chiara l’evoluzione del sistema acquedottistico genovese si fa ricorso ad un grafico cronologico ove vengono indicate le date più salienti.

Si percorrono dapprima molto rapidamente gli anni della romanità e del medioevo fino alla prima metà del ‘600; indi vengono illustrati i manufatti più rilevanti dell’acquedotto storico, fino agli interventi barabiniani della metà dell’800.

A questo punto viene aperta una parentesi illustrando le caratteristiche idrografiche della nostra regione, sottolineando la non coincidenza tra confine amministrativo e confine geografico.

Si introduce così la successiva parte dedicata all’avvento degli acquedotti privati (Nicolay, De Ferrari Galliera e altri) che, nati nella seconda metà dell’800, sopravanzarono ben presto, per numero di utenti serviti, il vetusto acquedotto storico, costituendo perciò un duopolio.

Vengono illustrate perciò nel dettaglio le opere ingegneristiche dei due acquedotti privati, le quali costituiscono ancor oggi parte ragguardevole del sistema acquedottistico genovese.

La fornitura di acqua a pressione, peculiare dei due acquedotti privati, all’opposto di quella dell’acquedotto medievale, ebbe importantissime implicazioni sullo sviluppo urbano, rendendo possibile la costruzione di interi quartieri, prima di allora non urbanizzati proprio per l’impossibilità di rifornire d’acqua corrente le abitazioni.

Negli anni ’20 del secolo scorso il Comune manifesta l’intenzione di ritornare sul mercato della fornitura d’acqua potabile realizzando l’acquedotto del Val Noci. Parallelamente riscatta il servizio di produzione e distribuzione del gas (fino ad allora gestito dalla società francese “Union des Gaz”) e unifica i due servizi.

Nasce così, nel 1936, l’A.M.G.A.

A causa del ritardo accumulato nei confronti dei soggetti privati, è difficile per A.M.G.A. acquisire nuovi utenti e perciò i volumi d’acqua erogati da A.M.G.A. sono nettamente inferiori rispetto a Nicolay e De Ferrari Galliera.

Il divario verrà colmato nel dopoguerra quando, dopo anni di discussioni e progetti, il Comune realizza il nuovo acquedotto del Brugneto, alimentato dall’omonimo lago, che costituisce ancor oggi la principale risorsa idrica del nostro comprensorio.

La conferenza si conclude con l’illustrazione delle ultime opere: la diga della Busalletta (acquedotto Nicolay) e l’interconnessione tra i tre acquedotti, preludio della reale unificazione delle risorse idriche che avverrà nel 2006 con l’acquisizione da parte di A.M.G.A. dei due acquedotti privati.

 

DOCENTE: ARCH. MICHELE PITTALUGA               

LUOGO:  Sede dell'Ordine, Piazza San Matteo, 18

ORARIO:  17.00 -19.00

CREDITI ATTRIBUITI: N. 2