Fondazione OAGE-Ordine degli Architetti PPC della Provincia di Genova

Fondazione OAGE Ordine degli Architetti PPC della Provincia di Genova UN’ALTRA DIMENSIONE - GIANMATTEO ROMEGIALLI

UN’ALTRA DIMENSIONE - GIANMATTEO ROMEGIALLI

UN’ALTRA DIMENSIONE

 

Protagonista  Gianmatteo Romegialli nel quinto incontro di “Italian Design” nel“ munizioniere” di Pal.zzo Ducale.

 

Il giovane e affermato architetto proviene da una tradizione familiare di architetti  della Valtellina  per cui i luoghi d’origine ne  hanno costituito l’imprinting personale oltre a quello  della  Scuola Politecnica.

Ad iniziare dal 1996,il lavoro  è svolto in collaborazione con la sorella Angela Maria, Erika Gaggia van Hardeveld  e pochi altri collaboratori, ricevendo numerosi riconoscimenti.                              

Le suggestioni del territorio hanno caratterizzato i loro progetti,generalmente a piccola scala,con cura raffinata dei dettagli e dei rapporti con l’ambiente. Il loro progetto in luoghi fortemente caratterizzati da una sapienza innata del costruire ha come fonte di ispirazione

l’architettura “essenziale”degli abitanti della montagna. Infatti nell’area sono presenti contaminazioni del vicino“milanesato brianzolo” con linguaggio in molte parti  schizzofrenico,a cui hanno voluto intenzionalmente sfuggire.

Ma non  esprimendo certamente un’architettura “locale” ma di “sintesi” perché contatti e fonti di ispirazione sono rintracciabili con alcuni architetti sudamericani  e australiani. Interessante il loro processo progettuale anche  attraverso studio di sezioni successive e la

“continuità”del materiali impiegati nel passaggio tra esterno ed interno.

Nella presentazione di alcuni del lavori si è iniziato con un “rifugio/lodge” che integrandosi nell’ ampio  anfratto roccioso di cava abbandonata,a 800 mslm, lo estende attraverso una corte  aperta verso un  volume contenente palestre servizi di accoglienza e alloggiamenti per escursionisti  avviati verso percorsi alpini. 

Nel progetto successivo si è esaminata una piccola residenza,ubicata nella periferia di Sondrio,chiusa in un contesto molto edificato a cui si è chiusa in forma a L, prospettando  su un piccolo giardino  interno accessibile dalla zona giorno del piano terra,al disopra un piano notte ed un sottostante interraro ad uso di box. Vi è  stata una ricerca raffinata delle texture delle superfici perimetrali di chiusura.

Proseguendo il progettista ha definito  “uno scherzo” la trasformazione di un piccolo manufatto nel giardino di una villa a Morbegno, dove un ricovero attrezzi e tettoia annessa sono stati rinnovati ad uso funzionale di piccola serra e laboratorio di servizio,con una

copertura piramidale dove la sapienza di progettisti del verde a saputo far crescere tutto attorno una variegata vegetazione di grande effetto.

A Mandello Lario,sul fronte lago,è stato realizzato un “deposito” per  le attività di canottaggio e centro training;in forma di due capannoni affiancati,quello più a monte per il deposito barche l’altro per gli allenamenti,con ampio affaccio vetrato sul lago che si riverbera all’interno con i suoi riflessi.

Sono interessanti le due strutture metalliche di copertura, a   due falde,diversamente risolte per le due parti e funzionali  anche alla climatizzazione dei locali. Si è trattato di una realizzazione dai costi notevolmente contenuti ma di grande valore espressivo, a cui nuoce una scarsa manutenzione. Nel progetto di sistemazione di un mini alloggio,in edificio esistente,a Venezia in  prossimità

del Ponte dei 3 Archi,la prevalente necessità di proteggersi dall’ “acqua alta”, con la formazione di una “diga”, ha tuttavia permesso  un allestimento interno di grande suggestione pur in presenza di spazi ridotti.  La rassegna è stata conclusa con l’esame dell’ampliamento di una villa a Como con inserimento di una piscina in prossimità e del relativo percorso di collegamento,in  un quadro

di grande equilibrio compositivo.

gc