Fondazione OAGE-Ordine degli Architetti PPC della Provincia di Genova

Fondazione OAGE Ordine degli Architetti PPC della Provincia di Genova Mostra su arch. edoardo mazzino

Mostra su arch. edoardo mazzino

 

Il perché di una mostra.

La mostra presenta, nel centenario della nascita, Edoardo Mazzino e la sua attività di architetto presso la Soprintendenza dei Monumenti della Liguria dal 1950 al 1974 attraverso la documentazione conservata nell’archivio di famiglia.

L’obiettivo è di far conoscere il suo lavoro svolto con passione e dedizione per lo studio e il restauro di un centinaio di edifici nel difficile periodo della ricostruzione post-bellica e in quello successivo.

Edoardo Mazzino ha cercato di contrastare fermamente l’incontrollato sviluppo urbanistico a scapito delle risorse naturali e paesaggistiche, al punto di essere allontanato da Genova e trasferito alla Soprintendenza di Venezia per avere ritenuto l’insediamento del gassificatore di Panigaglia nel golfo della Spezia “un’operazione a costo globale negativo”, con il quale si sono “degradati i valori di una zona naturalistica intatta, … inquinate le aree, … distrutti valori paesaggistici di grandissimo interesse”.

Ha considerato “sia un paesaggio che un monumento come valori di un organismo che vive nella storia con i suoi problemi, i suoi tempi e con le sue cadenze positive o negative”.

Il suo metodo di lavoro, infatti, “riusciva sempre a trarre dai segni dell’uomo sulla terra la forza di testimonianza viva degli avvenimenti e il suo esercizio interpretativo su quei segni era tale da riconoscerli nelle loro forme civili o religiose, nei castelli, nelle chiese o nelle povere case contadine, dandogli la possibilità di costituirsi un personalissimo testo non di cose scritte ma costruite pietra su pietra”.

L’esposizione intende far conoscere la sua ricerca attraverso i disegni, gli schizzi e le annotazioni grafiche, utilizzati come strumento di analisi, di sintesi e di rappresentazione dell’architettura e del paesaggio.

Gli studi sul centro storico di Genova, considerato nei suoi “valori artistici e ambientali”, negli aspetti culturali e sociali, e nelle “possibilità di tutela e valorizzazione” hanno posto le basi per lo sviluppo delle indagini successive che hanno condotto al riconoscimento mondiale dell’Unesco del sistema urbanistico e edilizio genovese.

Temi di ricerca innovativi emergono nei testi e nell’insegnamento universitario sulla tutela delle bellezze naturali, sulla teoria, analisi e tecniche di restauro dei monumenti, che, a suo giudizio, non possono essere disgiunti dalla lettura del paesaggio naturale e trasformato dall’uomo, dai criteri d’inserimento delle opere nel paesaggio e dai problemi concernenti la situazione del monumento e la sua tutela.

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