Fondazione OAGE-Ordine degli Architetti PPC della Provincia di Genova

Fondazione OAGE Ordine degli Architetti PPC della Provincia di Genova Salon des refugés?

Salon des refugés?

La Storia dopo 154 anni si ripete. Agli “impressionisti” né derivò fama imperitura.  Chissà che tra 76 progetti dell’altisonante Blue Print Competition,esposti a Palazzo Rosso non emergano nomi di futuri “archistars”! Auguriamoglielo. Certamente il giudizio della Giuria è stato impietoso:”nessun promossso”!

Ricordi di una meritocrazia che si riteneva perduta. Proviamo a esaminarli per  trovare se non sia stato  il” bando”,assai prescrittivo,con il mantenimento di preesistenze “ingombranti”, a impedire un esito diverso. 

Tanto per cominciare : i progettisti.

Si rileva una prevalente presenza italiana anche con numerosi  architetti genovesi e un minor gruppo(n.16) di stranieri di varia nazionalità.

In totale tra progettisti e consulenti sono in totale  443, con una componente femminile al 27%.

Mediamente i gruppi risultano formati da 6 persone(nel caso max sono 26).

Sembrerebbe trattarsi in genere di professionisti abbastanza giovani coerentemente

interessati ad una propria visibilità ed affermazione proprio nello spirito dei Concorsi di  Architettura. Tema spinoso nel panorama italiano dove i Concorsi scarseggiano e sono

spesso al centro di polemiche. L’esposizione dei progetti  appare labirintica e rende impossibile  un colpo d’occhio unitario,anche lo spazio visivo per esaminare i singoli

pannelli non facilita la lettura. Trovare un comune denominatore ai lavori esposti appare difficile,salvo ritrovare la sistematica utilizzazione dei rendering con effetti di  realtà virtuale assai di “maniera”.

Ai partecipanti il Concorso che era ”per idee”, ha concesso  ridotti spazi di”manovra” obbligando a intasamenti di porzioni interstiziali, in un quadro praticamente bloccato

con prescrizioni dimensionali forse neppure coerenti con le situazioni in essere. Forzature di waterfront quando forse ci sarebbe da fare qualche…dietrofront !

Comunque a ben vedere,cercando nelle  tante tavole proposte,vi sono spunti e suggestioni che potrebbero sviluppare un interessante repertorio di soluzioni per un nuovo Bando più “meditato”.

Agli attuali concorrenti c’è da augurare maggior fortuna per il futuro!

 

giorgio cirilli