Architettura e fotografia: Malagamba, Amoretti, Collovà

foto JB_rama

Sulla piattaforma Formagenova.it sono disponibili le tre conferenze dei fotografi Duccio Malagamba, Aldo Amoretti e Roberto Collovà realizzate nell’ambito della rassegna “Architettura e fotografia” e valide, complessivamente, 4 crediti formativi.

DUCCIO MALAGAMBA: SEDUZIONE E DISINCANTO

A cura di Clelia Tuscano

Il reportage fotografico di un’opera architettonica è un racconto personale e irripetibile, legato ad un momento effimero, alle specifiche e mutevoli condizioni della vita, della luce e del contesto. Il racconto di un’architettura calata nel mondo reale, fatto di pozzanghere e fili elettrici, di passanti e di nuvole e di tutti i contrasti del presente, è determinato dagli interessi del fotografo, dalla relazione che stabilisce con il progetto, dal modo in cui oncepiscela sua professione ed il suo ruolo.

La fotografia di architettura non trasmette informazioni oggettive: suggerisce, accentua e sottolinea.

Duccio Malagamba a vive a Barcellona; ha collaborato stabilmente con grandi studi internazionali (Alvaro Siza, Rafael Moneo, Herzog & De Meuron, EMBT, Coop Himmelb(l)au…); i suoi scatti compaiono ormai a migliaia su monografie, pubblicazioni e riviste internazionali.

ALDO AMORETTI: TRA REALTÀ E IMMAGINAZIONE, ARCHITETTURA E FOTOGRAFIA

A cura di Benedetto Besio

Aldo Amoretti, sanremese, laureato in architettura a Milano nel ’92, ha lavorato come architetto fino al 2005, con Marco Calvi, ottenendo numerosi riconoscimenti nazionali e internazionali per l’ampliamento del cimitero di Santo Stefano e del cimitero Armea di Sanremo. Tra i premi ricevuti per il lavoro di architetto ricordiamo AR+D Emerging Architecture Award nel 2006 e nel 2003, il Prix PAI nel 2006, l’Archdaily Building of the year 2006 e il Premio L. Cosenza nel 1996, 2002 e 2004. Nel 2005 inizia a lavorare come fotografo free-lance.

Le sue fotografie sono state pubblicate dalle più importanti riviste come The Architectural Review, Detail, Abitare. Il suo lavoro è stato esposto alla Biennale di Venezia, alla Galerie d’Architecture a Parigi, al Bund Deutscher Architekten BDA a Stoccarda. Ha collaborato con diversi studi di architettura quali, fra gli altri, Peter Zumthor, BIG, Snøhetta, Dorte Mandrup, Josep Lluis Mateo, Auer Weber. Nel 2017 ha vinto il premio internazionale Architizer a+Award per le fotografie del Museo della Miniera di Zinco a Sauda in Norvegia, progettato da Peter Zumthor. Lavora tra Sanremo e Barcellona.

IVO SAGLIETTI PRESENTA ROBERTO COLLOVÀ: 34 ANNI DI FOTOGRAFIE NEL CANTIERE DI ALVARO SIZA A ÉVORA

a cura di Clelia Tuscano

Roberto Collovà è architetto e fotografo; ha lavorato a lungo con Alvaro Siza, con lui coincaricato per i progetti del centro storico di Salemi e degli Impianti sportivi della Bandita a Palermo. I suoi scatti sono stati esposti alla Biennale di Venezia, all’Accademia di Francia,alla Triennale di Milano, al MART di Rovereto.

Ha insegnato alla Facolta di Architettura di Palermo e all’Accademia di Achitettura di Mendrisio.

Ivo Saglietti inizia ad occuparsi di fotografia nel 1975 in Francia, nelle piazze della contestazione. Reporter per le massime agenzie e magazines internazionali (Der Spiegel, The New York Times, Newsweek,…) ha documentato situazioni di crisi e di conflitto in America Latina, Africa, Balcani e Medio Oriente. Nel 1992 conquista il World Press Photo con un servizio su un’epidemia in Perù.

Il linguaggio della fotografia e gli occhi dell’architetto narrano il quartiere della Quinta da Malagueira di Alvaro Siza; dalla costruzione di muri, tetti e infrastrutture alla lenta appropriazione della vita, che ne testa potenzialità e fragilità, che insedia i problemi e i sogni di cinquemila abitanti nell’adattarsi reciproco dell’architettura e delle persone.