
Cos’è Maledetti Architetti
Maledetti Architetti è un ciclo di visite guidate, eventi ed esplorazioni urbane gratuite che ha l’obiettivo di portare alla luce il patrimonio architettonico del Novecento genovese.
Questa edizione si svolgerà il 14 e 15 novembre 2025 e sarà anticipata da due appuntamenti introduttivi che si svolgeranno mercoledì 11 e giovedì 12 novembre.
L’itinerario si snoda tra quindici luoghi e, grazie a una squadra di architetti cultori della materia, svelerà segreti, bellezze, storie e storia di un vasto repertorio di edifici firmati da progettisti di prima grandezza. Le visite si svolgeranno su turni, con prenotazione obbligatoria.
Perché Maledetti
Il nome di questo evento, organizzato da Comune di Genova e Fondazione Ordine Architetti Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori di Genova, prende scherzosamente spunto dal pamphlet di Tom Wolfe e descrive bene l’approccio dei genovesi verso la produzione architettonica del ventesimo secolo: un rapporto spesso conflittuale, fatto di incomprensioni, insofferenza, polemiche e rancori. Una relazione difficile, un secolo di amore e odio, che è giunto il momento di conoscere e comprendere fino in fondo.
In questa edizione
Accanto ad alcune mete particolarmente care ai genovesi e a presenze ormai consolidate, il programma dell’edizione 2026 si ispira al centenario dell’istituzione della Grande Genova. Per questo sono stati scelti edifici pubblici, collettivi o di pubblica utilità, con l’impegno di individuare almeno un sito di visita per ogni Municipio della città. Un ricordo particolare va infine al centenario della morte di Venceslao Borzani e all’ottantesimo anniversario della fondazione della CULMV.
Approfondimenti e aggiornamenti su VISIT GENOA.
Le prenotazioni alle visite gratuite apriranno martedì 3 novembre, alle ore 12:00 al seguente LINK.
Coordinamento staff scientifico-divulgativo: Jacopo Baccani per la Fondazione Ordine Architetti Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori di Genova
Direzione organizzativa: Comune di Genova
Sponsor: Coop Liguria – Iren
Con il sostegno di Camera di Commercio di Genova
Partner FOAGE: FIDRA – Gerolamo Scorza – Montallegro – Ventura
Si ringraziano: Archivio di Stato, Luca Borzani, Cooperativa Solidarietà e Lavoro, Cral AMGA, CULMV, FiberCop,Fondazione AMGA, Fondazione Ansaldo, Iren, Liceo Artistico Klee-Barabino, MuCe, Parrocchia di San Bartolomeo della Certosa, Parrocchia di San Francesco d’Assisi, Parrocchia del Tabernacolo e Stadio L. Ferraris.
Per gli architetti si riconosce 1 CFP per visita in autocertificazione allegando la prenotazione alla visita siglata in loco.

Pre-eventi
Martedì 11 novembre
- STADIO LUIGI FERRARIS
Gregotti Associati, 1987-89
Lo Stadio Luigi Ferraris di Genova, ricostruito in vista dei Mondiali di calcio di Italia ’90, nasce dal confronto serrato con il tessuto di Marassi. Il progetto trasforma i vincoli del lotto in una tipologia rettangolare, vicina al modello inglese, con gradinate ripide e quattro torri angolari che concentrano accessi, impianti e struttura. Più che un oggetto isolato, il Ferraris è un edificio urbano a grande scala: una presenza compatta e monolitica che interrompe la maglia densa del quartiere e costruisce, intorno al campo, uno spazio collettivo di attesa, rito e appartenenza.
Orari
Mercoledì
9.30, 10.30, 11.30,
13.30, 14.30, 15.30
Presenta: Beatrice Moretti
Ritrovo
Via Giovanni de Prà, ingresso tribuna storica
Giovedì 13 novembre
- ARCHIVIO DI STATO
“Venceslao Borzani e la costruzione del Moderno”
L’imminenza del centenario della morte di Venceslao Borzani (30 novembre 1926), architetto ferrarese che ha legato gran parte della propria carriera alla Liguria, diventa l’occasione per un approfondimento su una figura professionale che è stata testimone e partecipe dell’avvento del Moderno a Genova, processo parziale e contraddittorio segnato da rapporti non facili con la committenza genovese ma anche da un significativo contributo all’innovativo approccio urbanistico della vicina Sampierdarena.
Ne discutono Jacopo Baccani, architetto e studioso della città, Caterina Olcese, storica dell’arte, Sara Rulli, architetto.
Ore 16:30, Archivio di Stato di Genova – Sala Conferenze
Ingresso libero fino a esaurimento posti
A cura di Archivio di Stato di Genova, con il patrocinio di Fondazione Ordine Architetti Genova.
Le location
Sabato 14 e domenica 15 novembre
- QUARTIERE QUARTO ALTO
Piero Gambacciani, Angelo Sibilla e Ignazio Gardella, 1981-86
La recente demolizione delle Dighe di Begato di Piero Gambacciani ha rianimato il dibattito sulle opere di residenza pubblica ad alta densità abitativa in territorio genovese. Gli insediamenti della città pubblica, progettati nel secondo dopoguerra con il Piano INA-Casa e poi con le leggi 167/62, 457/78 e 25/80 hanno avuto alterne fortune. Il complesso residenziale di Quarto Alto vede lo stesso Piero Gambacciani a capo della squadra di progettisti ed è un caso virtuoso di sperimentazione tipologica e morfologica, anche grazie alla diversificazione economica dell’offerta abitativa.
Orari
Sabato
9.30, 10.30, 11.30
13,30, 14.30, 15.30
Presenta: Anna Sala
Domenica
9.30, 10.30, 11.30
13,30, 14.30, 15.30
Presenta: Anna Sala
Ritrovo
Belvedere delle Eriche
- CHIESA DEL TABERNACOLO
Costantino Ruggeri, 1979-82
Sono più d’una le ragioni che fanno di questo spazio insolito, nato dalla mano di un progettista atipico, un’opera pressoché unica nel contesto genovese. Il suo stesso successo, capace di coinvolgere e convincere anche chi non apprezza l’architettura del 900, non è estraneo al fatto che il suo ideatore non fosse un architetto. Seguendo il dialogo tra luce e architettura, tra il disegno d’insieme e i particolari artistici, la visita offre l’occasione di cogliere la ricerca di semplicità e di purezza di un luogo volutamente non monumentale, ispirato e suggestivo.
Orari
Sabato
9.00, 10.00, 11.00, 12.00
14.00, 15.00, 16.00
Presenta: Francesco Rosadini
Domenica
13.00, 14.00, 15.00, 16.00
Presenta: Francesco Rosadini
Ritrovo
Via Swinburne 4B, dal piazzale interno
- QUARTIERE INA-CASA “Villa Bernabò Brea”
Luigi Carlo Daneri, Luciano Grossi Bianchi, Giulio Zappa, 1950-53
371 alloggi popolari raggruppati in 14 volumi e disposti all’interno del parco di una villa, nel rispetto della vegetazione preesistente, con attenzione alla riconoscibilità e alla qualità dei singoli edifici, degli spazi pubblici e degli appartamenti. Un abitare denso, che è anche un complesso residenziale dotato di servizi e di ampi spazi di decompressione: un quartiere che è una città. L’insediamento di Villa Bernabò Brea è una pietra miliare dell’esperienza dell’INA-Casa, nonché prova evidente del genio di Luigi Carlo Daneri, protagonista del modernismo genovese e italiano.
Orari
Sabato
9.30, 10.30, 11.30
13.30, 14.30, 15.30
Presenta: Camilla Ponzano
Domenica
9.30, 10.30, 11.30
13.30, 14.30, 15.30
Presenta: Camilla Ponzano
Ritrovo
Via Sturla, angolo Via Massone
- MERCATO COMUNALE DI TERRALBA
Osvaldo Moretto, 1950-54
Il mercato comunale di Terralba, progettato da Osvaldo Moretto per l’Ufficio Tecnico Comunale, rappresenta una soluzione architettonica e strutturale innovativa, affine agli hangar aeroportuali. Otto grandi archi parabolici in cemento armato sostengono la copertura, in origine in vetrocemento, e consentono di non avere appoggi puntuali: l’ampio spazio sottostante risulta così libero e flessibile. Nonostante le modifiche successive, è ancora evidente la grande cura riservata ai dettagli, che contribuisce a fare dell’edificio un episodio rilevante nella storia delle strutture mercatali genovesi.
Orari
Sabato
9.30, 10.30, 11.30
13.30, 14.30, 15.30
Presenta: Sara Rulli
Domenica
9.30, 10.30, 11.30
13.30, 14.30, 15.30
Presenta: Sara Rulli
Ritrovo
Piazza Martinez, dall’area giochi
- SEDE IREN GAVETTE
Roberto Tassistro, Andrea Vicari, 1949-50
Il secondo dopoguerra vede un forte rilancio di AMGA, che si traduce, tra le altre cose, sia nella costruzione della nuova sede in via Santi Giacomo e Filippo sia nel potenziamento delle Officine delle Gavette, che vengono dotate di una palazzina a servizio dei lavoratori. Questo edificio, inaugurato il 25 aprile 1950, è un utile banco di prova per ripensare un luogo collettivo, coniugando gli ultimi ritrovati della funzionalità e dell’igiene con una sensibilità progettuale che armonizza espressività architettonica ed esigenze di rappresentanza, senza tralasciare l’economia di spazi e di risorse.
Orari
Sabato
9.00, 10.00, 11.00, 12.00
13.00, 14.00
Presenta: Jacopo Baccani
Domenica
9.00, 10.00, 11.00, 12.00
13.00, 14.00
Presenta: Jacopo Baccani
Ritrovo
Via Piacenza 137R, dalla guardiola
- LICEO ARTISTICO KLEE-BARABINO
Luciano Grossi Bianchi, Cesare Fera, 1958-68
L’edificio di viale Sauli sintetizza tre storie fondamentali per Genova. La prima è quella dell’istituzione che vi ha sede, nata nel 1927 e intitolata nel 1932 al pittore Nicolò Barabino. La seconda riguarda le trasformazioni dell’area tra le mura cinquecentesche e seicentesche, urbanizzata dalla metà del XIX secolo su disegno dell’architetto Carlo Barabino e interrottasi negli anni ’70 lasciando questioni irrisolte. La terza è la vicenda dell’immobile attuale, progettato da Luciano Grossi Bianchi e Cesare Fera e inaugurato nel 1968 secondo i più alti standard dell’edilizia scolastica dell’epoca.
Orari
Sabato
9.00, 10.00, 11.00, 12.00
14.00, 15.00
Presenta: Gian Luca Porcile
Domenica
9.00, 10.00, 11.00, 12.00
14.00, 15.00
Presenta: Gian Luca Porcile
Ritrovo
Viale Sauli 34, dal portico all’ingresso
- MUSEO DI SANT’AGOSTINO
Franco e Marco Albini, Franca Helg, Antonio Piva, 1962-85
Nella Genova del secondo Novecento la ricostruzione apre un dialogo tra patrimonio e contemporaneità. In questo clima di ripensamento dei musei cittadini si inserisce il lavoro dello Studio Albini, protagonista di diversi interventi in città. A Sant’Agostino lo studio milanese interviene su un complesso conventuale segnato dai bombardamenti della seconda guerra mondiale, trasformando la ricostruzione in un’occasione di progetto. Nuovi percorsi e apparati espositivi definiscono un equilibrio preciso tra ciò che resta, ciò che viene ricostruito e ciò che viene aggiunto.
Orari
Sabato
10.00, 11.00, 12.00
14.00, 15.00, 16.00
Presenta: Duccio Prassoli
Domenica
10.00, 11.00, 12.00
14.00, 15.00, 16.00
Presenta: Duccio Prassoli
Ritrovo
Piazza Sarzano, varco di ingresso al museo
- INNOVATION HUB FiberCop LAGACCIO – solo 15 novembre
Benedetto Merello, Guido e Luciano Falconi, 1974-78
Futuristica tanto nella forma quanto nel contenuto, la struttura che oggi ospita il polo FiberCop, realizzata negli anni Settanta, incarna le grandi innovazioni del mondo moderno. Strutture in acciaio, rivestimenti metallici e vetroresina vengono sapientemente plasmati dall’architetto Merello e dall’ingegner Falconi per racchiudere il suo intangibile e tecnologico contenuto. Ne scaturisce un’architettura degna dei più celebri romanzi di fantascienza, premonitrice di un mondo progredito e delicato allo stesso tempo, alla continua ricerca di un equilibrio fra tecnologia e umanità.
Orari
Domenica
9.00, 10.00, 11.00, 12.00
14.00, 15.00, 16.00
Presenta: Manuel Gelsomino
Ritrovo
Via Bartolomeo Bianco 1, piazzale interno
- il MATITONE
Skidmore, Owings & Merrill, 1982-90
A completare l’invenzione del centro direzionale di San Benigno, concepito come frammento urbano di saldatura tra Genova e Sampierdarena e improntato all’immagine di una downtown americana, sorge all’inizio degli anni Novanta la torre nord. Il prisma ottagonale, coronato da una cuspide piramidale in rame ispirata alla torre nolare della chiesa di San Donato – o meglio, alla sua rielaborazione tardo-ottocentesca di D’Andrade -, si afferma nel panorama e nel lessico cittadino come il “Matitone”. Per il progetto, lo studio SOM di Chicago fu affiancato localmente dagli architetti Marco Lanata e Andrea Messina, legati all’operatore economico SCI.
Orari
Sabato
10.00, 11.00, 12.00
14.00, 15.00, 16.00
Presentano: Valeria Iberto ed Elisabetta Canepa
Domenica
10.00, 11.00, 12.00,
14.00, 15.00, 16.00
Presentano: Valeria Iberto ed Elisabetta Canepa
Ritrovo
Via Cantore, presso giardini Luigi Rum
- SALA CHIAMATA DEL PORTO
Ufficio Tecnico CAP, 1964
L’unificazione della Grande Genova passa anche attraverso la cancellazione del promontorio di San Benigno, barriera fisica con Sampierdarena. L’operazione, protrattasi fra la fine degli anni Venti e la metà dei Cinquanta, mette a disposizione sia terra per i riempimenti delle nuove calate di ponente, sia spazio per gli edifici a supporto dell’attività portuale. Particolarmente significativa è la Sala Chiamata, frutto della riorganizzazione delle modalità di reclutamento delle maestranze portuali in un’unica sede, nonché nuova casa per la CULMV dopo l’abbattimento del Quartiere Famagosta.
Orari
Sabato
9.00, 110.00, 11.00, 12.00
14.00, 15.00
Presenta: Giulia Sola
Domenica
9.00, 110.00, 11.00, 12.00
14.00, 15.00
Presenta: Giulia Sola
Ritrovo
Piazzale San Benigno, lato Passeggiata della Lanterna
- VIA BRIN A CERTOSA
Autori vari, epoca 1908-1990
Un territorio in cui si condensano alcune delle grandi questioni urbane, quasi una Genova in miniatura: il rapporto tra infrastrutture e tessuto abitato, tra servizi e spazi della vita quotidiana, tra progetti realizzati e trasformazioni rimaste incompiute. Dal primo traforo tranviario alla stazione della metropolitana progettata da Renzo Piano, passando per le case popolari di Giulio Zappa, Brin e Certosa offrono una prospettiva privilegiata per leggere le relazioni tra centro e periferia, le promesse della pianificazione e le contraddizioni dello sviluppo urbano.
Orari
Sabato
9.30, 10.30, 11.30
13.30, 14.30, 15.30
Presenta: Ayla Schiappacasse
Domenica
9.30, 10.30, 11.30,
13.30, 14.30, 15.30
Presenta: Ayla Schiappacasse
Ritrovo
Davanti all’ingresso della metropolitana
- CAPANNONI DI VIA MERANO
Autori vari, epoca 1910-1940
In italiano il verso ottonario sembra nato apposta per stamparsi nella memoria, e a Genova il più famoso verso di otto sillabe è quello di Giorgio Caproni: “An-sàl-do | San | Giòr-gio | Sè-stri”, che nella sua Litania rima trionfalmente con il verso iniziale “Genova d’uomini destri”. Negli anni passati, la “destrezza” industriale dei genovesi trovava a Sestri la sua epitome: in poche centinaia di metri si susseguivano cantieri, fonderie e officine che creavano, varavano o riparavano senza sosta i prodotti della meccanica, dai vagoni tranviari alle grandi navi, segnando in modo indelebile la forma della città.
Orari
Sabato
9.00, 10.00, 11.00, 12.00
14.00, 15.00
Presenta: Alessandro Ravera
Domenica
9.00, 10.00, 11.00, 12.00
14.00, 15.00
Presenta: Alessandro Ravera
Ritrovo: Via Merano, angolo Via dell’Insurrezione
- CHIESA DI S. FRANCESCO D’ASSISI, PEGLI
Orazio Bagnasco, Gio Batta Burlando, Giuseppe Fortunato, 1962–1965
All’interno del nuovo Quartiere Giardino, sorto sulle alture di Pegli negli anni del boom edilizio, la chiesa di San Francesco d’Assisi emerge tra gli imponenti edifici residenziali con una forma fortemente riconoscibile: una grande aula ellittica, dodici sostegni perimetrali e una copertura che evoca la tenda come luogo della comunità. Al centro, la luce del lucernario converge sull’altare, mentre materiali come il conglomerato cementizio armato a vista, la pietra di Finale, il legno e il rame definiscono il carattere materico di un’architettura che interpreta il rinnovamento dello spazio liturgico degli anni Sessanta.
Orari
Sabato
10.00, 11.00, 12.00
14.00, 15.00, 16.00
Presentano: Federica Pompejano e Cecilia Moggia
Domenica12.00, 13.00
14.00, 15.00, 16.00
Presentano: Federica Pompejano e Cecilia Moggia
Ritrovo
Via Salgari, piazzale accanto alla chiesa
- QUARTIERE SAN PIETRO “LE LAVATRICI”
Aldo Luigi Rizzo, Andrea Mor, Angelo Sibilla (1980-89)
Avvicinarsi a uno degli edifici più controversi di Genova significa scoprire spazi comuni e individuali di qualità sorprendente, frutto della generosità progettuale di un architetto di grande esperienza e profonda cultura. Il quartiere di Pegli 3 – “Le Lavatrici” – incrocia la storia collettiva della costruzione dei quartieri collinari di edilizia sociale e la personale ricerca di Aldo Luigi Rizzo sugli edifici terrazzati. Rappresenta il tentativo di bilanciare un grande segno nel territorio con un tessuto urbano a misura d’uomo, e la densità insediativa con l’autonomia delle singole abitazioni.
Orari
Sabato
9.30, 10.30, 11.30
13.30, 14.30, 15.30
Presenta: Antonio Lavarello - Domenica
9.30, 10.30, 11.30
13.30, 14.30, 15.30
Presenta: Antonio Lavarello
Ritrovo
Via Elio Vittorini, presso il Murale di Fabrizio De André
Foto: JB Rama – Jacopo Baccani















